Avogadro, Cannizzaro e la nascita della chimica moderna, nei "Primati italiani" di Domenico Marotta
Abstract
Di Amedeo Avogadro si è già proposto nel 2016 il ritratto realizzato da Eligio Perucca, Rettore del Politecnico di Torino dal 1947 al 1955, in un articolo da lui pubblicato nel 1957. Il profilo dello scienziato piemontese proposto da Perucca è principalmente quello di un fisico, e non può essere altrimenti, perché Perucca è stato un valente fisico, uno dei primi ad intuire l’importanza dirompente della fisica dello stato solido nello sviluppo della società contemporanea. Adesso vediamo come Avogadro è stato ritratto da un chimico, Domenico Marotta, Direttore dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dal 1934 al 1961, nello scritto “Primati italiani nella chimica” del 1943. Il testo di Marotta non si limita al solo Avogadro, ma illustra altri famosi chimici italiani, tra cui Stanislao Cannizzaro. Ed è proprio grazie a Cannizzaro che è stato riconosciuto il primato di Avogadro nella formulazione dell’ipotesi sullo stato molecolare degli elementi gassosi. Universalmente nota come “principio di Avogadro”, l’ipotesi molecolare divenne fondamentale per lo sviluppo della chimica moderna, dando ad essa lo schema teorico necessario per determinare le masse molecolari dei vari elementi chimici. Nella discussione che ora si presenta si propone anche una nota sulla figura di Marotta ed un accenno a Ernst Chain, Nobel per la Medicina insieme a Florey e Fleming. La penicillina è il legame tra Marotta e Chain, e coinvolge la questione dei brevetti. Le vicissitudini dell’antibiotico e del lavoro di Avogadro sono entrambe emblematiche per la storia della scienza in Italia. Nel 1895, il medico Vincenzo Tiberio aveva pubblicato uno studio “Sugli estratti di alcune muffe”, con potere antibiotico. La scoperta della penicillina avrebbe potuto essere un altro primato italiano, ma lo scritto di Tiberio non aveva suscitato l’interesse della comunità scientifica italiana, e non era circolato in quella internazionale. Tiberio non ha trovato una persona che, come Cannizzaro, ne riconoscesse il potenziale dirompente per la scienza. Nella discussione che ora si presenta, ampio spazio sarà anche dato alle Lezioni di Stanislao Cannizzaro, con cui si concluderà il testo.