L'Intelligenza Artificiale come Cervello Orbitale: Autoencoder e Pseudospettri per l'Ottimizzazione della Banda e la Diagnostica Predittiva nella Nuova Space Economy
Annotatsiya
Il presente lavoro analizza la trasformazione dei satelliti da semplici dispositivi di acquisizione passiva ad agenti autonomi dotati di capacità computazionale "Edge AI". Il problema critico della limitata larghezza di banda e dell'enorme volume di dati generati dai sensori iperspettrali viene affrontato attraverso l'implementazione di architetture neuronali basate su autoencoder. Queste reti permettono una riduzione drastica della dimensionalità dei dati, trasmettendo a terra solo "vettori latenti" o identificativi di pseudospettri ideali, con un risparmio di banda e potenza superiore al 99%. Viene inoltre esaminato il ruolo centrale di Torino come hub dell'aerospazio europeo, dove lo sviluppo di "Gemelli Digitali" e sistemi di manutenzione predittiva sta ridefinendo i paradigmi della missione spaziale e del servicing in orbita.